THANK GOD WE ARE SOCIAL #301

Thank God We Are Social
barbarablanco.noguera

Volendo conservare la tradizione delle “fun dates” del mese, ecco un racap delle date più importanti di questa settimana.

¡Feliz día papá!


La settimana comincia di lunedì, ma facciamo un’eccezione per la Festa del Papà, o, come la conosciamo nel ventunesimo secolo, la giornata dedicata a spendere il 90% dello stipendio in un gadget elettronico che papà desidera da tanto. ?

Pensando un po’ al padre del passato, non quello di vent’anni fa, ma uno ancora più lontano (del novecento, forse), ci viene in mente una figura fiera, autorevole, severo e non tanto propenso alle coccole e alle tenerezze casalinghe. Quella, era l’epoca del trascendere, di lasciare un’impronta all’umanità (pensiamo a un Einstein, un Rousseau, un Chaplin –modelli dell’eccellenza nel loro campo, ma anche conosciuti come padri distaccati).

Al giorno d’oggi, però, troviamo un padre più “coccolone” che vuole avere un rapporto con i figli, che trova il tempo e lo spazio per essere una parte del nucleo famigliare che più che imporre la norma, cerca di eliminarla, perché la società è già troppo in “regola” e perché ora, più che mai, dedica uno spazio importante del tempo alla tecnologia. Il papà di oggi condivide le faccende di casa con la famiglia, ma, soprattutto, ci passa del tempo. Più tempo che può.



Esempio del padre tecnologico “cool” = Phil Dunphy

When you feel sad, stop and feel awesome instead


Finisce la domenica e cominciamo, ufficialmente, la settimana con la giornata mondiale della felicità. Quindi la domanda è opportuna: siete felici? Sì? Quanto? No? Forse questa riflessione potrebbe darvi una risposta.

Gli strumenti social sono stati un boom inaspettato: nessuno avrebbe mai potuto immaginare (in così poco tempo) avrebbero avuto un impatto così grande sulle nostre vite e sulla nostra cultura… In un certo senso validano la nostra esistenza e determinano la nostra reputazione: l’io è diventato un io sociale che vive dalle percezioni che gli altri hanno delle immagini (pezzi di vita) che diffondiamo usando Facebook, Instagram, Twitter, ecc.

Siamo il Gatsby della nostra generazione, costantemente alla ricerca della riaffermazione del nostro essere negli altri, cercando di mantenerci rilevanti.



La natura ha stabilito che l’essere umano fosse (avesse bisogno del) sociale, quindi perché non stiamo raggiungendo la piena felicità con i social? La risposta è semplice, oltre ad essere mezzi massivi, sono piuttosto effimeri perché abitiamo in un mondo pieno di informazione globale che si diffonde di maniera quasi maniacale 24 su 24, molte volte ripetuta, sui diversi mezzi di comunicazione. Quindi il nostro essere rilevanti e il bisogno che abbiamo di consolidare la nostra esistenza negli altri, diventa piuttosto volatile.

La soluzione è diventare anti-social?



No, poiché se l’uomo è passato per un processo evolutivo fino ad arrivare al Homo electtrosapiens, chi siamo noi per suggerire di fare un passo indietro e allontanarci da queste meravigliose esperienze social? I canali social sono strumenti che ci facilita le vite, I canali social sono strumenti che possono facilitare le nostre vite e creano un ponte che permette a tutti di arrivare ai confini del mondo, ma soprattutto (e per tornare all’essere felice) genera piccoli microcosmi dove per alcuni siamo rilevanti. Non è una felicità duratura però, ma è possibile raggiungerla? Si può essere sempre felici (affermazione rotonda).

Ed è proprio dentro di noi, mai in fattori (oggetti o persone) esterni.



New Age Bull S*¡#t? Può essere, ma potrebbe anche funzionare.


A very much alive “Dead poet Society”


Cosa si può dire della poesia e del social? Dopo una esplorazione esaustiva del web, troviamo che i poeti d’oggi sono tanti –si nascondono in Haiku e tanti rapper (perché no?)-, ma vi siete mai chiesti come sarebbero stati i poeti del passato se avessero avuto accesso alle piattaforme sociale? Spreco di cervelli o interminabili momenti “LOL”? Per fortuna i creatori (geni) di questa pagina ci aprono un universo di possibilità e fantasia…

Perdiamoci in cosa avrebbe risposto Dante a Giacomino, Shakespeare, e tanti altri classici che pur non essendo tutti poeti, ci hanno regalato centinaia di ore di letteratura…


Acqua divina…


Spero che il vostro consumo idrico sia stato misurato questo mercoledì, giornata mondiale dell’acqua.



Poche volte ci rendiamo conto dell’importanza che ha l’acqua per la nostra esistenza. Forse siamo troppo abituati ad averla, ma fermiamoci un momento a pensare a quanto sia necessaria per tutti gli essere viventi, e di come alcuni non hanno la stessa fortuna di aprire il rubinetto e avere l’acqua subito e limpida o avere acqua potabile. Questa giornata si ufficializza per creare una coscienza su come usiamo questa risorsa che, pur essendo rinnovabile, scarseggia in tante parti del mondo.

Le reti sociali, Twitter, Facebook e Pinterest principalmente, quest’anno hanno contribuito a spargere la voce e creare notorietà su questo assunto: le celebrities postano delle manine che formano una “W” con le dita e su Pinterest si sono letti, in tutte le lingue, post e foto che parlano dell’importanza dell’acqua per il corpo umano, per il pianeta, per gli animali e quanto sia una materia prima che in pochi anni sarà la causante di tanti problemi economici, sociali e anche politici.



E così finiamo le feste carine carine di questa settimana! Spero questo post vi abbia portato una riflessione o due, ma soprattutto, ? ¡feliz finde! ?