Qualche giorno fa, Pinterest ha annunciato, attraverso il suo blog, il rilascio di una feature molto attesa dai brand (e non solo): i profili business. Dopo aver offerto a chiunque abbia un sito la possibilità di certificarlo anche sul social network, Pinterest fa un ulteriore passo in avanti per confermare la sua volontà di posizionarsi come piattaforma di conversazione tra brand e persone. Vediamo allora insieme quali sono le novità introdotte e in che modo i brand possono sfruttarle al meglio.

Chi può aprire un account business
Come riportato sul blog di Pinterest, ovviamente non tutti possono usufruire di questo tipo di account. I profili business sono infatti riservati soltanto ai brand, retail, designer, blogger, siti di e-commerce, organizzazioni no-profit, istituzioni o local business. Al fine di migliorare l’esperienza di uso di questa tipologia di profili, Pinterest ha riservato una sezione di supporto con case history, branding guidelines e altro.

Quali sono le novità
Se dal punto di vista del layout non ci sono particolari differenza rispetto ai profili personali (un po’ come la timeline di Facebook), due sono le novità più interessanti introdotte da Pinterest: il profile widget e il board widget. La prima consente di embeddare gli ultimi pin postati sul social network nel proprio sito, mentre la seconda dà la possibilità di integrare un’intera board.

Ritengo interessanti queste nuove feature perché facilitano la condivisione dei contenuti presenti sul sito del brand. Altro aspetto da segnalare, i nuovi "termini di servizio" pensati appositamente per i profili business.

Alcuni consigli per le marche
Come dicevo prima, Pinterest offre supporto a chi decide di aprire un account business. Infatti, il team del social network suggerisce alcune best practices che proviamo a sintetizzare nei seguenti 5 punti:

  • Tell your story: su Pinterest è fondamentale che il brand racconti la propria storia e i propri valori attraverso un’immagine di profilo chiara ed una descrizione dettagliata, con keyword ben precise.
  • Share your values: ogni brand si fonda su alcuni valori fondamentali. Pinterest è il luogo ideale per comunicarli attraverso immagini belle e significative, che spingano gli utenti a condividerle con il loro network.
  • Highlith specials: riservare qualcosa di speciale ai propri follower è un ottimo modo per creare un forte legame su qualsiasi social. Pensiamo a particolari offerte o semplicemente ad una dinamica di reward esclusiva per la propria fanbase. Questo vale appunto anche su Pinterest: prevedere una board ad hoc è sicuramente il miglior modo per sperimentare quanto appena detto.
  • Make it personal: anche i brand possono esprimere ciò che li ispira, la loro personalità, le idee che danno vita ai prodotti o servizi. Le immagini, con la loro forza comunicativa, sono un medium perfetto per questo scopo.
  • Build a community: ci sono diversi modi per creare una community su Pinterest. Pensiamo alle board condivise, nelle quali un brand può invitare altre persone a postare contenuti relativi ad un particolare topic. Oppure alla possibilità di organizzare un contest e premiare alcuni follower in base ad una dinamica prestabilita, comunicata in modo chiaro ed efficace.

Conclusioni
Il roll out delle pagine aziendali avvicina Pinterest ai grandi social network come Facebook e Twitter. I brand potrebbero utilizzarlo per conversare con una nicchia ben precisa della loro audience, segmentando in modo strategico i canali utilizzati. Anche se in Italia Pinterest non ha i numeri di Facebook o Twitter, rimane comunque una buona piattaforma dove poter impostare degli obiettivi precisi, integrati con la strategia che si sviluppa anche sugli altri canali social.