Siamo ormai prossimi alla chiusura dell’anno e, di conseguenza, siamo tutti indaffaratissimi. Non solo a causa della vita lavorativa, ma anche perché dobbiamo occuparci dei famigerati regali di Natale. Anzi, se qualcuno di voi conoscesse un tool capace di farli in autonomia, segnalatelo nei commenti per favore. Avanzate da bere, offro io.

Ma chiusura dell’anno significa anche tempo di bilanci. Quindi ancorate la nave da qualche parte e prendetevi un attimo per ripercorrere tutto il 2014, con questo TGWAS. Vediamo se vi siete persi qualcosa o se siete stati attentissimi per 12 mesi.

Se è successo nel mondo, è successo su Twitter
Beh, dai, è vero. Twitter è il luogo della conversazione globale, è un termometro capace di misurare ciò che è caldo in giro per il mondo.
Se qualcosa è rilevante per le persone (un evento sportivo, un tema politico, un fatto di cronaca…), ne parlano; e se ne parlano, ne parlano su Twitter. Certe volte è vero anche il processo inverso: prima se ne parla su Twitter e poi la cosa ha delle ripercussioni anche offline. Ma come dicevo prima, siamo indaffaratissimi, quindi niente filosofia.
Tornando a quanto fatto da Twitter per ripercorrere il 2014, vi invito a farvi un giro quiPotrete rivivere gli avvenimenti più importanti dell’anno attraverso gli hashtag che li hanno caratterizzati. Non solo. Potrete ripercorrerli anche attraverso gli occhi di persone molto seguite con la sezione Punti di vista.

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Facebook: 2014 Year in Review
Facebook non poteva sicuramente essere da meno, anzi. A prescindere dal video, sicuramente ben fatto, trovo molto riuscita la piattaforma.
Bello ripercorrere i momenti salienti per punti e, soprattutto, molto bella la scheda finale in cui vengono riassunti i topic più interessanti dell’anno, divisi per country.
Provate a cambiare nazione per scoprire quali argomenti hanno tenuto banco in giro per il mondo.

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#YouTubeRewind
Parlando di video, non poteva mancare YouTube. La clip vuole ripercorrere le persone, gli eventi e persino i meme protagonisti del 2014.
Rispetto a quello di Facebook è un po’ lungo, bisogna dirlo. Ma se vi va di fidarvi, dedicateglieli questi 6 minuti: è davvero divertente :)

https://www.youtube.com/watch?v=zKx2B8WCQuw

Piccolo excursus: YouTube sta testando la possibilità di creare Gif direttamente dai video. Aiuto.

Tumblr
Molto interessante anche quanto proposto da Tumblr, sicuramente la piattaforma più creativa tra quelle presenti in questo post.
Il 2014 viene ricostruito attraverso i blog più interessanti, i più seguiti, quelli che hanno brillato tra gli altri. Tutti questi blog sono divisi, in pieno stile Tumblr, per interesse. Spulciateli e sicuramente troverete tante ispirazioni. La mia categoria preferita è Illustrators to watch. La vostra?

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Spotify
Dulcis in fundo, si dice così. E allora qui in fondo, a parer mio, ci deve stare Spotify.
A differenza di quanto fatto da tutte le altre piattaforme, Spotify ha posto l’attenzione non sui personaggi protagonisti del 2014, bensì sulle persone. Tutte. E allora prima ci fa scoprire quali sono stati gli artisti più ascoltati, da tutti noi. Poi ci regala un’infografica riuscitissima che racconta quanto tempo trascorriamo ad ascoltare musica, qual è il nostro genere preferito, quali le top songs e via così.
Se non lo avete ancora provato, provatelo.

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Ultimissima cosa
Giuro, poi liberi tutti. Instagram ha appena raggiunto i 300 milioni di utenti, scavalcando Twitter.
Il dato è importante, certo, ma, come sempre, i numeri non sono tutto. Se parliamo di influenza - tralasciando i malanni di stagione - Twitter è ancora un passo avanti. Nessuno, ad oggi, si sognerebbe di farsi un giro su giro su Instagram per misurare il sentiment - specie se in tempi super immediati - di un evento o di un fenomeno. Twitter, quando si parla di update tempestivi e on-the-spot, la fa ancora da padrone. Di più: se su Instagram i contenuti più graditi appartengono a celebrità, su Twitter spesso è la voce delle persone comuni ad essere protagonista delle storie. Ma magari vedremo a fine 2015 se la storia sarà cambiata.

Buon weekend!