L’edizione 2017 dei Cannes Lions è appena terminata e torniamo con un argento e un bronzo nella categoria Entertainment e cinque shortlist in Promo e Activation, Media e Mobile per la nostra campagna Netflix, Speak Like The Patrón.

Inutile dire che ne siamo onorati e siamo molto felici per tutti, per noi, per il cliente che ha lanciato poco più di 2 anni fa il suo servizio in Italia e sta raccogliendo ottime soddisfazioni e per il pubblico che si è divertito ad imparare le basi della lingua spagnola “alla Narcos”, su Babbel.

Questa campagna rappresenta pienamente il nostro modo di fare creatività, “powered by people”. Siamo convinti che coinvolgere, intrattenere ed emozionare le persone sia l’unico modo di portarle a spendere tempo a contatto con un brand. Pensiamo che l’interruzione, come tecnica di marketing, sia sulla via del tramonto e forse questo riconoscimento ne sia una prova.

Un ringraziamento va al team che ha lavorato al progetto ma anche a tutti gli altri colleghi in agenzia che ogni giorno provano a trasformare qualcosa di buono in qualcosa di speciale. Grazie, siete voi a fare di questa agenzia che io, Gabriele e Stefano abbiamo creato qualche anno fa, qualcosa di più di un semplice posto di lavoro.

Un’ultima riflessione. Ci fa piacere che questo progetto abbia avuto riconoscimenti importanti a livello locale e intenzionale in varie competizioni, ma ci fa ancora più piacere che tutto ciò sia avvenuto partendo da un brief concreto da parte del cliente, un brief che è diventato come prima cosa un lavoro di successo rispetto agli obiettivi e solo dopo “una campagna da premio”.

In questi giorni a Cannes si è parlato molto del valore e del ruolo dei premi e mai come ora siamo convinti della nostra posizione: la nostra ragione di esistere come business è aiutare i brand ad essere rilevanti per le persone, aiutarli a raggiungere i loro obiettivi di business e quando ci si riesce con un lavoro che suscita l'interesse della community creativa è giusto e bello che possa essere premiato dai migliori esperti del settore. Quando al contrario però si lavora per vincere i premi si rischia di perdere completamente di vista la direzione verso la quale dobbiamo andare, come agenzie e come settore.

Grazie, malparidos!

Foto da http://www.transformmagazine.net/