È mercoledì e, come ogni settimana, l’appuntamento fisso è con una raccolta delle ultimissime news dal mondo social. ☕️

Instagram lancia Nametag

Trovare e contattare i propri amici e conoscenti su Instagram da questa settimana è ancora più facile, grazie a Nametag, un vero e proprio biglietto da visita - personalizzabile tramite colori di sfondo, emoji o foto - per le persone che si incontrano e vogliono tenersi in contatto attraverso la piattaforma di photo sharingFunziona come un QR code: basta inquadrare il Nametag di un altro utente per accedere direttamente al suo profilo senza bisogno di cercarlo per nome. La feature è disponibile a livello globale per iOS e Android.

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Arriva il primo device firmato Facebook

Facebook lancia il suo primo dispositivo hardware, Portal. Per ora disponibile solo negli Stati Uniti (in due diverse versioni, da 10 e 15 pollici), Portal è uno smart speaker con tecnologia AI che per permette di video-chiacchierare con gli amici a distanza, ma anche di ascoltare e acquistare musica, di cercare informazioni, di visualizzare foto e guardare video (solo con Facebook Watch). Il colosso di Menlo Park ha assicurato la massima riservatezza sui dati raccolti.

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Ads Facebook e WhatsApp: un nuovo bottone per un collegamento diretto

Facebook facilita ulteriormente l’interazione tra brand e persone, introducendo negli ads un nuovo bottone con una specifica call-to-action per permettere agli utenti di inviare messaggi su WhatsAppLe aziende con un account business su Facebook e un account aziendale su WhatsApp potranno così collegarli e consentire alle loro audience di avere un ulteriore touch point per interagire in maniera veloce e diretta.


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Addio Google+

Google ha deciso di chiudere Google+ per gli utenti privati. Lo ha annunciato ieri l’azienda di Mountain View, imputando la decisione a una serie di evidenze tra le quali la mancata adozione da parte di utenti e sviluppatori e il basso tasso di utilizzo e di engagement (come dichiarato da Google, il 90% delle user session ha una durata inferiore ai 5 secondi). Non ultima tra le motivazioni anche la segnalazione, da parte del Wall Street Journal, della presenza di un bug critico su G+ noto all’azienda da marzo, ma non divulgato. Sebbene non siano stati rilevati casi di violazione dei dati tra i circa 500.000 utenti coinvolti, Google ha comunque deciso di ridefinire guidelines più restrittive per gli sviluppatori che utilizzano servizi e accedono alle API Google.

Ecco alcuni dei cambiamenti principali:

- Google offrirà un controllo granulare dei servizi Google ai quali le app hanno accesso;
- verrà limitato l'accesso ai servizi Gmail a determinate app;
- Google Play limiterà l’uso dei dati SMS e telefonici  per le app Android, in modo da evitare l'uso improprio di queste informazioni;
- l’API Contatti verrà separato dai dati di interazione dei contatti (utilizzati per determinare i contatti recenti e frequenti).


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Facebook Messenger testa i comandi vocali

Secondo fonti ufficiali sarebbe in fase di test la feature di comando vocale su Messenger. La voce potrebbe presto dunque essere lo strumento per dettare e inviare messaggi, avviare call e creare reminder sulla piattaforma di messaggistica. A rivestire di ufficialità i rumors, la comparsa, nel codice dell’applicazione Android, di riferimenti a un nuovo pulsante di assistenza che attiva l’ascolto dei comandi vocali per questo genere di funzionalità.

Il controllo vocale potrebbe rendere Facebook Messenger di più facile fruizione in diversi contesti, ad esempio alla guida, e soprattutto più accessibile anche a utenti con disabilità o semplicemente a utenti internazionali le cui lingue native sono molto complesse da digitare.


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Facebook testa nuove dimensioni nei formati di link preview

Per Facebook è in fase di test anche la visualizzazione delle preview dei link. Dopo alcuni screenshot comparsi in UK, Facebook ha confermato che è in atto una fase di test su una piccola percentuale di utenti. La motivazione di Facebook dietro questi test, anche se non ufficiale, potrebbe essere quella di uniformare i formati del News Feed con quelli di Instagram al fine di incoraggiare il cross-posting.

Se il test portasse buoni risultati potrebbe essere una sfida per tutti quei business che hanno processi ben definiti intorno alla produzione dei loro formati e che dovranno rivederli in breve tempo.


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Per ora è tutto, vi aspettiamo mercoledì prossimo! 👋