Settimana ricca quella del nostro quattrocentosessantasettesimo mercoledì social. E non poteva essere altrimenti, essendo quella del compleanno del nostro amato World Wide Web (30 anni, auguri!) - se volete approfondire ecco la lettere aperta di Tim Berners-Lee - e contemporaneamente quella della Milano Digital Week 2019 (e a riguardo non perdetevi il nostro evento WTFuture / WTFood!).

Veniamo quindi alle novità della settimana, partendo dal principe dei social.

1. Zuckerberg vuole “più privacy per le persone” (e pensa a come cambiare Facebook)

Over the last 15 years, Facebook and Instagram have helped people connect with friends, communities, and interests in the digital equivalent of a town square. But people increasingly also want to connect privately in the digital equivalent of the living room.

Ha creato gran dibattito la lettera aperta - o meglio, nota - pubblicata da Mark Zuckerberg, A Privacy-Focused Vision for Social Networking, che a 12 mesi dal caso Cambridge Analytica anticipa ed esplicita l’idea del fondatore di rivedere le sue piattaforme in un nuova ottica, affermando di credere che: “nel futuro la comunicazione si sposterà sempre più verso servizi privati e criptati, attraverso i quali le persone possano essere certe che ciò che si dicono rimane privato e al sicuro”.
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Come? Il CEO vola ancora molto alto, ma ha già qualche idea: “un mondo nel quale le persone possano parlare privatamente e vivere liberamente con la sicurezza che le loro informazioni saranno viste solo da chi vogliono che le veda e che, se vorranno, non resteranno visibili per sempre

A conti fatti, un po’ un’ammissione di colpe un po’ un cambio di strategia volto a tutelare la sua “creatura”, come ben spiega in un’interessante intervista a riguardo sul Sole 24Ore Luca Bolognini, avvocato e presidente dell'Istituto Italiano per la Privacy (IIP): “Facebook ha capito che non le conviene trasmettere troppi dati a terzi, perché i dati sono un asset e chi ha più dominio informativo sugli utenti, vince.

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2. Sempre più musica su Instagram: arriva il karaoke

Dopo le ultime integrazioni riguardanti la condivisione di musica attraverso le Stories, Instagram sembra voler fare ora un altro passo in più: è il turno del karaoke.

Un evergreen che ultimamente, sia nel mondo reale sia in quello virtuale, sta vivendo una vera e propria “nobilitazione” e, conseguente, seconda giovinezza.

Alcuni screenshoot dell’integrazione hanno iniziato già a circolare, ma non abbiamo per ancora nè conferme, nè tantomeno eventuali date di rilascio da parte di Instagram. Nel frattempo, però, possiamo iniziare a porci una domanda: dobbiamo vedere questa mossa come un ulteriore passo di avvicinamento di Instagram al mondo di TikTok? Rimaniamo sintonizzati.

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3. Twitter, “solo 140 caratteri” è il passato: un po’ di statistiche sui video

I video risultano ad oggi il formato più in crescita tra le opzioni di advertising su Twitter e così, sul suo blog ufficiale, la piattaforma offre ai propri utenti business un po’ di statistiche utili per definire strategie media (e convincere i clienti a investire).
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Ecco alcuni esempi:

  • I tweets con i video generano 10 volte più engagement rispetto a quelli senza
  • Ogni giorno vengono registrate su Twitter 1,2 miliardi di video views: il doppio rispetto agli ultimi 12 mesi.
  • I Promoted Tweets con contenuti video generano un save maggiore al 50% sul cost-per-engagement

Abbastanza convincenti, no?

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4. Ancora Twitter, i video e il suo nuovo tool per i publishers: “Timing is Everything”

Un altro annuncio sul blog ufficiale della piattaforma dei cinguetti, sempre sui contenuti video: è ora disponibile un nuovo strumento dedicato ai Publishers Insight, il primo tra i nuovi set che saranno disponibili su Media Studio.

La novità permetterà di sapere i momenti della giornata in cui gli utenti hanno una propensione maggiore a guardare video su Twitter (ma, nota bene, non quando i propri utenti organici guardano i video pubblicati dal canale).

Twitter ci tiene anche a consigliare caldamente di continuare con una pubblicazione continua e costante durante la giornata - ai fini di ottimizzazione della reach - suggerendo però di integrare la propria strategia di pubblicazione avvalendosi di questi preziosi insight. Pubblicazione che, tra le altre cose, sarà possibile fare direttamente dalla pagina degli Insight. 

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5. Pinterest annuncia i nuovi mercati sui quali è possibile fare advertising: c’è l’Italia.

Con colorati Hallo!, ¡Hola! e Ciao!, Pinterest annuncia con - giustificato - entusiasmo l’introduzione di Pinterest Ads Manager in quattro nuovi Paesi: Germania, Austria, Spagna e Italia.
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Una novità che dice chiaro quale sia la volontà della piattaforma, con mire di espansione sul piano business, volte a capitalizzare il lungo e premiante lavoro sulla community che ha continuato negli anni ad usare Board e Pin.

L’introduzione dell’Ads Manager per il nostro mercato - e per gli altri tre citati - va ad aggiungersi alle possibilità di pianificare in US, UK, Canada, Francia, Irlanda, Australia e Nuova Zelanda.

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