Quella del Covid-19 è una crisi globale con cui la società non si era mai confrontata. Il fatto che si sia verificata nell’era di internet, può avere pro e contro. Certamente questo ha facilitato comunicazione, intimità e possibilità di intrattenimento. Ma in alcuni casi, ha anche permesso la proliferazione di ansia e misinformazione, a volte ad una velocità maggiore di quella del virus.

Le previsioni avvertono che il global ad spend nel 2020 potrebbe declinare. Ma, mentre brand e industrie si prendono un attimo per ricalibrare, sembra che influencers e creators si stiano adattando in real-time, addirittura con una crescita in termini di engagement. Un trend, questo, registrato in relazione a Facebook, Instagram e Twitter e guidato dal fatto che (al momento di questa pubblicazione) un terzo della popolazione globale è in lockdown.

Influencers e creators hanno un ruolo particolare in questo momento, non necessariamente come canali di marketing, ma come come mezzo per comprendere le audience.

Ci siamo confrontanti con tre creators Italiani su tre settori specifici. Abbiamo esplorato in che modo la pandemia stia avendo un impatto sulla creazione dei loro contenuti. Abbiamo considerato cosa i brand potrebbero imparare da questi cambiamenti ed in che modo potrebbero adattare il loro modo di lavorare con i creators, in una realtà del tutto nuova.

Qui sotto trovate il report.