Il gioco dei social media
Ve lo abbiamo segnalato settimana scorsa: l’attenzione per il social media gaming è sempre più in crescita. Da un lato, perché aumentano esponenzialmente gli utenti di giochi che sfruttano in modo forte l’insieme delle connessioni (amici e follower, il cosiddetto “social graph”), dall’altro, perché si definiscono nuovi modelli di social gaming da tenere in considerazione per i risultati che permettono di raggiungere.
È possibile individuare tre tipologie principali di social game, oggi. Tutte le tipologie di gioco si articolano tra questi tre livelli, o ne rappresentano una sfumatura. Questo visual riassume le tre tipologie e le principali caratteristiche. È importante categorizzare queste dinamiche di gioco, perché la classificazione consente di evidenziare i risultati e le opportunità – per le marche e per le persone.
Le tre tipologie sono:
- Self-focused: un approccio al gaming che ha come obiettivo principale il gaming stesso. La community e le connessioni degli utenti servono ad alimentare il gioco e ad arricchirne l’esperienza. Gli effetti prodotti da questo tipo di gaming vanno nella direzione dell’avanzamento interno al gioco. Le marche normalmente possono essere “sponsor” dell’esperienza di gioco. Esempio: Farmville;
- Community-focused: questo tipo di gaming sfrutta il concetto di community per alimentarsi. Le azioni degli utenti del gioco (sia all’interno che all’esterno del gioco stesso) influenzano la dinamica di gioco. I risultati sono interni al gioco o – al massimo – interni alla community, ma non si diffondono all’esterno. Le marche partecipano spesso a questo tipo di game prendendo parte in modalità simili agli utenti. Esempio: Empire Avenue;
- Reality-focused: questo tipo di gaming è il più efficace “all’esterno”. La dinamica fornisce reward interne al gioco, ma consente anche di arricchire la propria esperienza e quella di altre persone esterne alla community, indipendentemente dalla partecipazione attiva. Il gaming è un pretesto, divertente e coinvolgente, per costruire un valore più alto, uno scambio di conoscenza e una collaborazione. Le marche possono partecipare a questi social game prendendo parte a una vera e propria conversazione. Il risultato del gaming non solo può essere fruito internamente (tramite “badge” o micro reward digitali, ma anche esternamente arricchendo la propria esperienza). Esempio: Foursquare;
Quali social game utilizzate di più? Siete più orientati a giochi che costruiscono un valore esterno al gioco stesso o preferite uno svago più focalizzato su se stesso? Come classificate i social game che usate più spesso?
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