Il numero di strumenti che utilizziamo per rimanere in contatto con le persone, per trovare informazioni e per conversare è impressionante: uno studio ha dimostrato che, nell'arco di un'ora, la nostra attenzione si sposta da un device all'altro 21 volte.

Durante tutto il giorno, grazie a laptop, smartphone, tablet, phablet (e, presto, smart watch) siamo continuamente connessi.

Jumptap.comScore_Screen_Jumping_Study_InfographicSpesso l'esigenza di contatto e conversazione con i nostri amici e conoscenti sui canali social, si combina con l'esigenza di individuare informazioni. Quante volte capita di voler richiamare un post che abbiamo visto qualche giorno prima o di ricordare quale locale abbiamo visitato con un nostro amico o magari scoprire un ristorante che è piaciuto a un nostro contatto in una città che stiamo visitando per la prima volta.

Insomma, device, search e canali social sono sempre più parte di un'unica esperienza. Un esempio viene dal nuovo sistema operativo mobile Apple, iOS 8: la nuova versione rende la ricerca centrale grazie alla funzione Spotlight, e permette di individuare i risultati più rilevanti senza dover accedere alla pagina di risultati Google. Si tratta di risultati eterogenei, che possono riferirsi ad applicazioni, film, libri, canzoni, ristoranti e news. Tutto senza aprire un browser.

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L'accesso diretto alle informazioni, dove è possibile, può aggiungere un valore all'esperienza che le persone hanno con il device. Anche Google sta evolvendo in questa direzione e in alcuni casi mostra le informazioni ricercate direttamente nella pagina dei risultati.

Anche i canali social si evolvono e lavorano per avvicinare l'esperienza di ricerca alla conversazione. Facebook sta raffinando il proprio targeting per fornire strumenti in grado di raggiungere chi ha compiuto ricerche specifiche (ad esempio di prodotto o di tema). Rob Creekmore (Advertising Research Manager di Facebook) ha confermato questo trend, con particolare riferimento al comportamento su device mobile

The research that we’ve done to date has focused on the cross-channel aspect, particularly on how Facebook makes search work harder.

We’re really seeing consumer behavior shift in a way that hasn’t happened before. Mobile is taking off, not just from a Facebook ads perspective, but really from a consumer perspective. People are spending more time than ever before on their mobile devices and on Facebook on mobile. We want to understand that better.

L'attenzione di Facebook per questa tematica si evidenzia anche in nuove funzionalità che rientrano nei test del social network: ad esempio, la possibilità di ricercare vecchi post utilizzando keyword specifiche.

Non si limita a Facebook questa evoluzione: Twitter, da diverso tempo, dedica effort al migliorare il modo in cui le persone scoprono contenuti (e prodotti), sia incontrandoli forniti in modalità "push" che richiedendoli in modalità "pull".

Cosa significa per i brand che desiderano sviluppare una conversazione continuativa con le persone? Dare sempre più importanza alla strategia di contenuto: ciò che raggiunge le persone sarà individuabile sempre di più anche nel momento della ricerca (ancora più interessante perché spesso coincide con il momento di valutazione di una scelta d'acquisto). Non solo: è importante per i brand analizzare in profondità il percorso di acquisto e l'esperienza che i propri clienti hanno con il prodotto, per individuare i momenti e i canali migliori per sviluppare un'interazione, considerando anche la ricerca come un elemento importantissimo di questa relazione.