THANK GOD WE ARE SOCIAL #246

Thank God We Are Social
camilla.vanzulli

Se mimose e dolci dalle forme bizzarre non fanno per voi, siete nel posto giusto. Perché anche noi siamo un po’ allergici all’8 marzo. E proprio per questo vi parliamo di donne con 3 giorni d’anticipo.


NO STRINGS ATTACHED


Adidas // I’m here to create


Stelle dell’NBA, guru dello yoga, campionesse olimpioniche, dj, attrici e modelle: Adidas ha creato una vera e propria squadra di icone provenienti da qualsiasi campo per lanciare I’m here to create, la nuova campagna global che presenta atlete e star attraverso i loro account Instagram, andando al di là di etichette e job title. Caroline Wozniacki, Candace Parker, Hannah Bronfman, Robin Arzon e Adriene Mishler sono solo alcuni dei nomi raccontati da Adidas tramite una serie di mini video come quello della super-nerd-supermodel Karlie Kloss che trovate qui sotto. Schermata 2016-03-04 alle 10.07.14


NikeWomen // Margot Vs Lily


Ovviamente Adidas non è l’unico brand sportivo che dedica spazio alle donne.
Di recente Nike si è superata lanciando Margot Vs Lily, una serie di 8 episodi tutta al femminile nata dalla collaborazione tra Wieden + Kennedy, i creatori del film Me and Earl and the Dying Girl e la regista Tricia Brock – i cui credits, tra le altre cose, includono robette come Breaking Bad, The Walking Dead, Orange Is the New Black, Mr. Robot e Silicon Valley.


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Protagoniste della serie sono due sorelle agli antipodi: Lily è un’atleta e trainer con più di 900.000 follower su YouTube e zero amici; Margot invece è la scansafatiche nascosta (neanche troppo) in tutte le donne, “social” anche nella vita vera e da poco disoccupata. A Capodanno le due si lanciano una sfida a vicenda: Margot dovrà aprire un canale dedicato al fitness su YouTube e arrivare a 1.000 iscritti, mentre Lily dovrà farsi tre veri amici (senza doppi sensi).


Il tutto, sullo sfondo di prodotti Nike. La serie infatti rappresenta una vera e propria vetrina del brand e permette alle utenti di acquistare ogni articolo presente negli episodi, dalle sneaker all’attrezzatura tecnica, così come di scaricare gli allenamenti di Lily e Margot. Farli davvero poi è tutta un’altra storia.


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Dove // The #SpeakBeautiful Effect

A quanto pare però lo sport preferito di noi donne è prenderci di mira da sole, e la ricerca condotta da Dove su Twitter lo scorso anno lo dimostra.


Ad esempio, parlando di bellezza, Dove ha rilevato che su 5 tweet negativi 4 sono di donne che parlano di sé, e che le utenti di sesso femminile sono portate a condividere qualcosa di negativo riguardo a se stesse il 50% delle volte in più rispetto a qualcosa di positivo.


Nel corso del 2015, con la campagna #SpeakBeautiful il brand ha messo in atto una strategia editoriale studiata proprio per combattere questa tendenza, riuscendo a ottenere a fine anno un calo del 36% dei tweet negativi. Ma non si è fermato qui. Qualche settimana fa, infatti, Dove ha annunciato il release di The #SpeakBeautiful Effect, un servizio creato in partnership con Twitter che da metà marzo permetterà a tutte le utenti di scoprire l’impatto delle proprie parole online grazie a un’analisi personalizzata. Per continuare a cambiare le carte in tavola, 140 caratteri alla volta.


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Barbie // The Evolution of Barbie


Non bisogna certo essere Freud per capire quanto l’infanzia giochi un ruolo fondamentale nella percezione di sé. E non c’è bambola che abbia accompagnato la crescita delle donne più di Barbie.


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Ma nonostante la linea si sia evoluta con gli anni, andando a includere stili e etnie differenti, ancora oggi Barbie viene considerata un modello stereotipato. Per scardinare questo pregiudizio, la Mattel ha inaugurato il 2016 celebrando le differenze e avvicinando ancora di più la collezione Barbie alle donne vere, con 3 nuove silhouette: curvy, tall e petit, per la gioia di @lenadunham. #BarbieAteASandwich. #BarbieGotReal.




Living Proof // #AgeWisely

C’è un tipo di consapevolezza che si acquisisce solo con l’età. O meglio, col tempoCome la certezza di aver fatto bene a seguire quel consiglio. O a non averlo seguito affatto.
In occasione del lancio di Timeless, linea di prodotti per capelli ideata appositamente per le donne sopra i 40, LivingProof ha ideato #AgeWisely: una campagna che ha visto protagoniste donne dai 45 ai 70-e-passa anni e le loro storie, raccontate attraverso una serie di video interviste e scatti (in entrambi i casi, fotografia spettacolare).


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Qui i soggetti ripercorrono i consigli che a posteriori si sono rivelati preziosi e hanno cambiato la loro vita in meglio, così come quelli che hanno avuto il coraggio di non ascoltare; parlano di cosa sia la saggezza e cosa voglia dire per loro invecchiare nel modo giusto. Per accendere ulteriormente la conversazione, il brand invita gli utenti a dire la loro attraverso due domande: “How do you #AgeWisely?”, “What advice is right for you?”. Se solo sapessi rispondere.


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