Video killed the Radio Star, cantavano i Buggles nel 1980 e a distanza di quasi quarant’anni potremmo tranquillamente farne una cover dal titolo Digital killed the Video Star.

Una ricerca recente di eMarketer, infatti, ha evidenziato che in America la spesa pubblicitaria nei canali digitali ha sorpassato per la prima volta nella storia quella investita nel canale tradizionale della TV.

Us TV vs Digital Ad Spending

Questa notizia, passata forse sotto traccia, è doppiamente rilevante sia perché il mercato americano investe in maniera massiva in advertising televisivo, sia perché quello che succede negli States quasi sempre si ripercuote negli altri continenti.

I motivi alla base di questo cambiamento epocale sono tre: 1) i costi poco vantaggiosi dell’advertising televisivo; 2) la possibilità di profilazione da parte dei brand: i canali digitali raggiungono facilmente nicchie di mercato per poi monitorarne i comportamenti (cosa complicata - se non impossibile - da fare tramite un mezzo generalista come la TV); 3) la tipologia di fruizione delle informazioni e di comportamento rispetto ai messaggi promozionali di Millennials / post-Millennials.

Dalla ricerca di eMarketer emerge anche che il 55% dei marketers utilizza Facebook come piattaforma principale per le proprie attività e il 67% di questi ultimi prevede di aumentare le loro attività di marketing su questo canale attraverso una video-strategy. Solo il 42% dei marketers, invece, investirebbe su YouTube il proprio budget media.

Facebook rafforza la propria posizione nel mercato dei video e delle inserzioni TV

"People are creating and sharing more video, and we think it’s pretty clear that video is only going to become more important. So that’s why we’re prioritizing putting video first across our family of apps, and taking steps to make it even easier for people to express themselves in richer ways".

I dati elencati dalla ricerca di eMarketer e queste parole di Mark Zuckerberg ci aiutano a capire perchédopo aver annunciato la chiusura del terzo trimestre dell'anno con un aumento dell'utile e dei ricavi boom (7,01 miliardi, il 56% in più rispetto ai 4,5 miliardi dello stesso periodo dell'anno scorso), nell'headquarter di Menlo Park ci sia la ferma intenzione di rafforzare la posizione di Facebook nel mercato dei video.

Facebook è riuscito a strappare agevolmente pubblicità alla carta stampata, ma ora ha dinanzi a sé una nuova sfida: fare altrettanto con la TV. E se negli States lo scenario degli investimenti nell’advertising è quello descritto dalla ricerca di eMarketer, crediamo che la strada intrapresa da Zuckerberg sia quella giusta.

A proposito di rafforzamento della posizione di Facebook nel mercato dei video, Recode pochi giorni fa ha raccolto un’indiscrezione secondo cui il gigante di Menlo Park starebbe per lanciare a breve una novità interessante per tutti i possessori di Apple TV, device AirPlay, Google Chromecast e device Google Cast: i proprietari di questi dispositivi potranno riprodurre video presenti sul News Feed sulle proprie smart TV. Una scelta strategica che delinea in maniera netta i progetti imminenti di Facebook.

Zuckerberg, infatti, ha ribadito a più riprese d’intravedere nei video il potenziale della comunicazione del futuro e, di conseguenza, punterà attraverso questo strumento ad ottenere maggiori introiti pubblicitari, spingendo allo stesso tempo le persone verso un nuovo tipo di esperienza con il social.

La nuova feature in via del tutto sperimentale è già disponibile sul mercato americano su device iOS, mentre l’arrivo su Android è previsto a breve. In entrambi i casi le utenze dei rispettivi ecosistemi non dovranno far altro che individuare un video di loro gradimento e selezionare il pulsante “TV” presente per inviare la riproduzione verso un device esterno.

Gli utenti potranno così usufruire della riproduzione video sulle TV smart e continuare ad utilizzare il social network, facendo scorrere il feed e ampliando di fatto la loro user experience sul canale.

Se un brand, quindi, vuole puntare sulle inserzioni video nei canali digitali/social, il primo da prendere in esame è Facebook, perché ha la base utenti più ampia, una vasta gamma di opzioni per le inserzioni video, e, dulcis in fundo, la possibilità di profilazione e monitoraggio del comportamento dell’audience scelta.