Il 38% delle persone cerca informazioni sui social media prima di acquistare un'auto

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luca.delladora

Le scelte di tutti i giorni sono sempre più influenzate dalle opinioni e dalle informazioni che le persone trovano sui social media. Si tratta di informazioni che spesso non sono cercate in maniera attiva dalle persone, ma che incontrano sul proprio News Feed perché in contatto con marche vicine ai loro interessi, o condivise dai propri contatti.

In altri casi, quando l’acquisto prevede un investimento economico più consistente, e quando la componente emozionale è più rilevante, il processo di scelta è molto più complesso e coinvolge diversi canali, capaci da una parte di ispirare la scelta, dall’altra di semplificarla fornendo informazioni importanti: è il caso del settore automotive, ad esempio.

È in questo contesto che l’impatto dei social media sta diventando determinante, perché permettono alle marche di interagire con persone che stanno effettivamente valutando l’acquisto e – probabilmente – considerando anche le auto del brand stesso.

Spesso si dice che l’automobile, come pochi altri prodotti, riflette l’immagine del suo proprietario, e osservando alcuni dati (frutto di una ricerca di Dealer.com e GfK Automoteive Research) ci si rende conto di quanto sia importante l’impatto dei social media nel processo decisionale delle persone: l’opportunità per i brand di influire nella fase di considerazione è enorme.

Social Media - Automotive #1

Facebook è il canale attraverso cui le marche possono raggiungere il maggior numero di potenziali clienti, sia nel momento della considerazione d’acquisto, sia nell’ottica di attivare una relazione di lungo periodo.

Social Media - Automotive #2

Twitter è il luogo ideale per permettere alle persone di fruire, ad esempio, di contenuti esclusivi legati a eventi a cui – per forza di cose – non può partecipare chiunque. Come detto George Hanes – Digital e Social Manager di Kia Motors – Twitter è “the king of now”, grazie alla sua capacità di coinvolgere le persone in momenti specifici.

Un altro aspetto molto interessante legato a Twitter è la relazione che esiste tra persone che seguono un brand e la loro propensione all’acquisto, in generale e verso una determinata marca. Twitter ha condotto una ricerca (commissionata a Datalogix) che evidenzia l’impatto sulle vendite delle sponsored ads sugli acquisti di automobili (la ricerca riguarda la popolazione americana, ma è rappresentativa del fenomeno).

New offline sales impact offering: measure vehicle sales from Promoted Tweets

È interessante notare come gli utenti Twitter in genere siano molto più propensi ad acquistare un veicolo rispetto a chi non lo utilizza, così come lo siano ancor di più le persone che seguono brand di auto: la % cresce ulteriormente quando ad essere analizzato è il comportamento di utenti che hanno appena iniziato a seguire un brand automotive.

Emerge non soltanto il carattere aspirazionale legato a fruire di contenuti prodotti da brand di auto di prestigio, come Ferrari, BMW, Mercedes-Benz o Jaguar, ma anche una propensione a seguire una marca per ottenere delle informazioni su un prodotto che si sta considerando di acquistare.

Un ottimo esempio è offerto da BMW Italia: la community che segue i suoi contenuti è composta da persone alla ricerca di informazioni importanti per approfondire la loro conoscenza sulla gamma di modelli offerta dal brand, ma anche da appassionati di automobili che amano interagire e condividere ciò che viene pubblicato.

BMW ha, da sempre, posto il guidatore al centro dell’esperienza offerta: “Piacere di guidare” è la promessa dalla marca, promessa che viene mantenuta anche attraverso la presenza sul social web grazie a un mix di contenuti informativi ed emozionali, che risponde a ciò che le persone desiderano trovare sul proprio News Feed quando decidono di entrare in contatto con il brand.

Disclosure: BMW Italia è cliente di We Are Social