Ultimo mercoledì di Febbraio, il Burian consiglia buone letture al riparo dal clima polare, perfetta una vista panoramica sul mondo digital e social, dove anche il virtuale sta diventando sempre più reale (anche se il freddo resta) e dove il reale a volte va analizzato numeri alla mano per comprenderlo davvero.

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Miquela Sousa: la prima fashion influencer virtuale su Instagram

Su Instagram i fashion influencer non mancano, @lilmiquela (620 K followers) è una modella di 19 anni ed è una di loro, lei però esiste solo online. Essere reali non è condizione necessaria per essere influenti. Essere un avatar infatti non le impedisce di vestire Chanel, Prada, Vans e Supreme, anzi, le consente di collaborare con i più importanti magazine di settore o di lanciare campagne per il sociale.   

L’estate scorsa (Agosto 2017) ha anche lanciato un “singolone” su Spotify, subito entrato nella top 10 dei singoli più virali del mese.

Niente di rivoluzionario d’accordo (vedi il successo del fenomeno Gorillaz già qualche anno fa ormai, restando in campo musicale) ma un altro forte segnale di come il marketing più o meno tradizionale oggi possa essere applicato alla realtà virtuale quotidiana. Niente navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione o raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser” ma ecco, forse nemmeno “momenti che andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia” come ai tempi dei replicanti -non influencer- di Blade Runner.

Fonte: Highsnobiety

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Facebook porta realtà virtuale e aumentata sul suo news feed rilasciando i 3D post

Augmented and virtual reality, AR e VR… acronimi sempre più reali nel nostro quotidiano through the line (on-off line). Da pochi giorni su Facebook è possibile incorporare modelli ed oggetti 3D nel news feed.

E’ anche possibile trasferirli su Facebook Spaces, dove le VR hangout room di Cupertino prendono sempre più forma, in attesa di portare i medesimi oggetti anche nella realtà aumentata.

Una bella opportunità per i brand in ottica di comunicazioni creative di prodotto.

Fonte: TechCrunch

 

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No, Kylie Jenner non ha realmente affossato Snapchat

@KylieJenner (influencer e personaggio televisivo) ha quasi 25 milioni di follower su Twitter. Il 21 Febbraio le è scappato (ingenuamente?) un tweet “stanco” nei riguardi di Snapchat

Alla stella del reality americano, rampolla della composita famiglia Kardashian/Jenner, è bastato dire che non usa più Snapchat perché non le è piaciuto il restyling per generare una discussione da 370 mila commenti. Bene, fin qui tutto “normale”.

Meno normale il capitombolo dei titoli della compagnia da 1,3 miliardi a Wall Street a seguito delle esternazioni di Kylie Jenner sulla nuova versione dell'applicazione. Jenner poco dopo ha provato a rimediare: "Amo ancora Snap ... il mio primo amore"; ormai però il danno era fatto e dopo aver ceduto quasi l'8%, le azioni di Snap hanno chiuso con una perdita del 6% a Wall Street e sono tornate vicino al prezzo di $ 17 al quale erano state quotate quando Snap Inc. ha fatto il suo ingresso al mercato azionario.

Una notizia ripresa dai principali quotidiani e media nazionali anche in Italia che non si sono lasciati scappare una storia interessante, certamente notiziabile ma forse non del tutto “reale”.

       

Prima del tweet di Jenner Wall Street infatti non era già troppo “calda” nei confronti di Snap Inc. Il nuovo design dell’app del resto è stato generalmente “rigettato” dal pubblico, di conseguenza il titolo era stato declassato da alcuni analisti già prima che Jenner contribuisse a non rasserenare la giornata dei membri del CDA di Snap Inc.

Gli influencer sono sempre più rilevanti ma al momento i grossi investitori tendono ancora a seguire gli analisti finanziari, prima delle opinioni di star e influencer. Del resto il tweet di Jenner sembra non aver impattato negativamente né l’utilizzo dell’app da parte della user già attivi né il tasso di installazione da parte di nuovi utenti.

La prossima volta magari toccherà a quale altro servizio fare un tour virtuale nei pacchetti azionari degli investitori di Wall Street.

Fonte: Fast Company

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Facebook non perde di vista il Paese (reale) e lancia una funzionalità “civica” per le imminenti elezioni politiche

Disponibile fino al 4 marzo la sezione “Candidati”, che permette di conoscere i politici in corsa nei vari collegi e di scoprire i programmi dei partiti. Presente anche un video tutorial del Ministero dell’Interno e, da domenica sera, i risultati in tempo reale degli scrutini.

Un impegno sul fronte “civico” in vista delle elezioni di domenica, offrendo anche fa la funzionalità “Punti di vista”, utile per scoprire le posizioni di quei dieci partiti che, secondo i principali sondaggi, supereranno la soglia di sbarramento dell’1%.

Fonte: ictBusiness

 

A mercoledì prossimo