Mostre, vernissage, serate a tema, eventi più o meno esclusivi e.. social media. "È il Fuorisalone, bellezza", per dirla con Humphrey Bogart. Come ogni anno, Milano è entrata nel vortice di una delle settimane più ricche ed intense dell'intero anno solare. Brera, Lambrate, Tortona e tutti i cosiddetti Design District si popolano di installazioni e di persone ed i social network giocano un ruolo sempre più determinante all'interno della Design Week.

Influencer, brand, community manager, milanesi e visitatori: tutti diventano attori protagonisti dell'evento. Il pubblico meneghino commenta sui social, magari storce il naso davanti al traffico e alla confusione ma in fin dei conti è sempre orgoglioso della vivacità della sua Milano e non si perde neppure un'installazione. "Milan l'e' on gran Milan", ça va sans dire. La corsa al selfie diventa quindi spasmodica e l'informazione online arriva in soccorso. Living, magazine del Corriere della Sera ha così scovato le migliori ambientazioni da selfie del Fuorisalone 2018, lanciando l'hashtag #FuoriSelfie. Vogue Italia ha, invece, dedicato una board su Pinterest alle location più affascinanti.

Fra le migliori installazioni ha spiccato Transitions, di Panasonic Design, in mostra all'interno del cortile della Pinacoteca di Brera. Un imponente padiglione dal diametro di 20 metri che richiama un' immensa goccia d'acqua. All'interno di Transitions il visitatore si muove attraverso la Silky Fine Mist, una soluzione proprietaria Panasonic che riproduce una sorta di nebbia sottilissima ma abbastanza tangibile da fungere da schermo tridimensionale per le proiezioni proposte dalla casa giapponese. Un mix fra tecnologia, design e sensorialità che si è meritato il premio Best Technology ai Milan Design Award 2018. Vittoria celebrata sulle proprie pagine social. Edison, altro importante attore del Fuorisalone, ha invece puntato su una serie di incontri e talk sul legame fra energia, sostenibilità e design, anticipati da video teaser postati sui propri canali, come quelli dedicati all'architetto Stefano Mirti. 

Brand e pagine social spesso uniscono le forze. La Milan Design Week è sempre una grande opportunità di comunicazione, da sfruttare nel migliore dei modi. Il Milanese Imbruttito si conferma garante della milanesità e nel solito modo scanzonato e pungente arriva alla dolorosa conclusione che "non si beve più come una volta". Perché opere, mostre e installazioni sono importanti, certo, ma la qualità del party e del drink rimane requisito e status symbol fondamentale.
Anche l'Imbruttito, però, pur lamentandosi non può fare a meno di visitare i vari District. MiMoto, il servizio di scooter sharing ecosostenibile di Milano si è dunque proposto, per garantire un giro "senza sbatti" fra le strade milanesi. Questo il risultato.

Il viaggio all'interno del Fuorisalone può dunque continuare. Il week-end incombe e restano due giorni per vivere a 360° l'evento, l'atmosfera, l'arte e il design. Perché in fondo a tutti noi piace sentirci un po' artisti come ci raccontano Ikea e The Pills in questo video dedicato al talento e alla prossima Talent Focus Week. Tutti vogliamo un'esposizione permanente come quella di Luca Vecchi.