Più di 12 trilioni di ore spese online, nuovi traguardi per l’accesso ad internet, record su record per le piattaforme social...

Nel nostro Digital 2022 Global Overview Report – pubblicato come di consueto in partnership con Hootsuite – vediamo come la maggioranza del mondo online continui a crescere a livelli vertiginosi, ancora più forti rispetto al periodo pre-pandemico.

Tra le storie principali che emergono globalmente:

Abbiamo anche fatto il proverbiale trip down Memory Lane, con uno sguardo sui primi 10 anni nella serie dei nostri Global Digital Reports. Il primo lo trovate qui e vi capiamo se vi scende una lacrimuccia.

Al solito, il report non è propriamente leggero, quindi vi invitiamo a prendervi il vostro tempo e leggerlo con calma, ma potete anche seguirci nella nostra razionalizzazione dei punti più salienti, che segue l’embed che trovate qui.

L’ESSENZIALE

Utilizzo di Internet

Gli utenti internet sono più che raddoppiati negli ultimi 10 anni, da 2,18 miliardi nel 2012 a 4,95 miliardi oggi, Gennaio 2022, risultato di una media annuale intorno al 8,6%, e del 4% negli ultimi 12 mesi (in virtù, anche, di difficoltà nel reperimento di alcuni dati in relazione alla pandemia Covid-19).

Utilizzo dei Social media

Ancora più veloce la crescita degli utenti delle piattaforme social, che sono più che triplicati negli ultimi 10 anni, passando da 1,48 miliardi nel 2012 a 4,62 miliardi a Gennaio 2022, una media annuale del 12%. Sostenuta anche la crescita negli ultimi 12 mesi, di poco sopra il 10%, più alta delle ultime 2 rilevazioni pre-pandemia.

Che sia questa l’ultima volta che siamo in grado di riportare crescite annuali in doppia cifra? Possibile, considerato che ormai gli utenti social corrispondono al 58,4% della popolazione mondiale. Non è sicuramente il caso di disperare, perché naturalmente la massa critica, prossima al 60% della popolazione, si traduce chiaramente in opportunità sempre più ampie di raggiungere un pubblico vasto.

I PREFERITI

A ciascuno il suo, ma i dati non mentono: Instagram supera Facebook nella graduatoria delle piattaforme preferite dagli utenti (14,8% vs. 14,5% rispettivamente), ma la prima posizione per quanto riguarda le preferenze rimane di un’altra piattaforma di proprietà di Meta, vale a dire WhatsApp, preferita dal 15,7% degli utenti globali.

WeChat, pur indietro di qualche punto, riesce a salire al quarto posto, nonostante il 99% dei “voti” in questo senso arrivino dalla sola Cina (che oggi ospita circa il 20% degli utenti internet globali). Ben più indietro TikTok, preferito solo dal 4,3% degli intervistati (ma app più scaricata nel 2021).

Interessante l’ingresso in questa classifica di preferenza di Discord, piattaforma nata originariamente con forti connotazioni gaming ma che ha visto una forte espansione negli ultimi anni in altri mondi, in particolare quelli delle crypto e degli NFT.

TEMPO SPESO CONNESSI

Ad inizio lockdown avevamo visto crescere il tempo speso online dagli utenti, comprensibilmente. Nonostante le progressive riaperture, abbiamo visto crescere ulteriormente il tempo speso online dalle persone, appena sotto le 7 ore giornaliere (6:58h, 4 minuti in più rispetto all’anno scorso), vale a dire circa il 40% del tempo sveglio, se ragioniamo su 7-8 ore di sonno a notte (magari…).

Cresce anche il tempo speso sulle piattaforme social, a 2 ore e 27 minuti al giorno, 35% del tempo totale passato online: si tratta di una crescita del 1,4% YoY che rende le piattaforme social la destinazione preferita per gli utenti internet su scala globale.

“Ma su che piattaforme?”, vi sentiamo chiedere. Abbiamo la risposta. O meglio, l’abbiamo per i device Android, che sono circa 7 su 10 a livello globale, quindi non la scienza esatta ma una buona indicazione.

È YouTube a mangiarsi la fetta più grande del nostro tempo, con quasi 24 ore al mese (cui vanno aggiunte naturalmente quelle desktop, e gli embed nei vari siti); seguito da Facebook e TikTok a 19,6 ore al mese ciascuno. Il tempo speso su YouTube, Facebook, WhatsApp è rimasto sostanzialmente stabile nell’ultimo anno, mentre quello speso su Instagram è cresciuto del 10%, e quello su TikTok addirittura del 48%.

facebook rimane la piattaforma più utilizzata

Ok i “preferiti”, ok il tempo speso. Ma poi? Poi Facebook rimane la piattaforma più utilizzata al mondo, con 2,91 miliardi di persone a Ottobre 2021. Si tratta di una crescita del 6,2% nell’ultimo anno (+170 milioni di utenti).

Segue YouTube, che accorcia le distanze da Facebook grazie a una crescita doppia rispetto a quella del “rivale”, e sempre Meta al terzo e quarto posto con WhatsApp e Instagram rispettivamente. Instagram in particolare ha visto un salto in avanti della addressable audience del 21% rispetto all’anno scorso.

WeChat, forte del dominio in CIna, rimane al quinto posto, seguito da TikTok, che vede gli utenti raddoppiare da Dicembre 2019 a oggi.

In particolare, interessante notare come l’home feed di Instagram raggiunga circa il 97% dell’utenza attiva su base mensile. Le stories raggiungono oltre 1 miliardo di persone ogni mese, mentre il tab explore è “più indietro” a 800 milioni di persone al mese. Chiudono la carrellata i reel, che raggiungono circa 675 milioni di persone ogni mese.

TikTok continua a crescere

Di certo non è una novità, ma i dati confermano anche quest’anno la rapida crescita della piattaforma di Bytedance. Nello specifico, la ad reach a Gennaio 2022 parla di 885 milioni di persone raggiungibili grazie ai prodotti adv messi a disposizione da TikTok, che peraltro non includono tutti gli utenti sotto la soglia dei 18 anni di età.

anche youtube non se la passa male

A meno che non si pensi che raggiungere potenzialmente 2 miliardi e 500 milioni di persone sia “male”, o che lo sia una crescita di 11,9% rispetto all’anno scorso.

Queste cifre significano che circa 1 persona su 3 al mondo può essere raggiunta grazie all’adv su YouTube, una cifra che sale al 37,7% se guardiamo solo alle persone maggiorenni.

Se isoliamo il mondo occidentale si arriva a tre quarti della popolazione adulta, e addirittura si supera il 90% in 14 paesi. Forte il focus sull’intrattenimento, con musica e gaming tra le tipologie di contenuti preferite dagli utenti.

si lavora

Circa 1 persona su 4 utilizza le piattaforme social per motivi di lavoro, una cifra che sale di molto in alcuni paesi in via di sviluppo.

LinkedIn ha vissuto un anno di grazia, con una crescita nel numero di utenti registrati del 11% YoY, crescita che porta il totale di utenti iscritti a oltre 808 milioni a Gennaio 2022.

si spende di più per l’adv

Dove con “di più” intendiamo circa 150 miliardi di dollari nel 2021, vale a dire circa un terzo del media spend digitale globale.

Al netto della spesa totale, abbiamo registrato anche una (comprensibile) crescita dei costi associati al raggiungimento delle audience desiderate, con i CPM globali a 9,13$ in Q4 2021.

Non è il caso di spaventarsi per questo incremento nei CPM globali: l’effectiveness delle attività social rimane alta.

Oltre 1 persona su 4 scopre nuovi brand, prodotti o servizi proprio tramite adv su piattaforme social, un risultato non distante da quello della TV e dei motori di ricerca (poco meno di 1 persona su 3 per entrambi), e meno di mezzo punto sotto il più tradizionale passaparola.

Oltre alla scoperta, quasi 1 persona su 4 segue attivamente brand sui social, e 1 su 8 tende a condividere contenuti dei brand che segue su base mensile.

Ma si va ben oltre la scoperta e la fandom: 4 persone su 10 dichiarano di visitare le piattaforme social con il chiaro intento di cercare brand e prodotti che hanno intenzione di acquistare; la cifra sale al 50% della popolazione se isoliamo la fascia d’età 16-24.

Ecommerce e social commerce

Nessun segno di rallentamento sul fronte dell’ecommerce: quasi 3 persone su 5 comprano qualcosa online ogni settimana, un trend peraltro in crescita nel corso del 2021.

Quasi 1 persona su 3 fa la spesa online ogni settimana, segno evidente che alcune delle abitudini nate e consolidate durante i primi lockdown non stanno vedendo un ritorno ai comportamenti pre-pandemia.

Vediamo anche segni di ripresa per il mercato del travel, che rimane sotto i livelli registrati nel 2019 ma con crescite incoraggianti nel corso del 2021 (+6,8% YoY).

Interessante anche notare come 1 persona su 7 acquisti anche prodotti usati. “Re-commerce”, anyone?

Nell’angolo più social dell’ecommerce, Meta parla di oltre 1 miliardo di persone che usano Marketplace ogni mese, e 560 milioni sono quelle raggiungibili con adv: tendono ad essere più uomini che donne (55%-45%) e più vecchi rispetto alla audience Facebook overall.

Sull’Instagram Shop ora chi fa attività di adv può raggiungere quasi 190 milioni di persone ogni mese, in questo caso prevalentemente donne.

Crypto

Sale considerevolmente (+37,8% YoY) la popolazione che dichiara di possedere cryptovalute, arrivando a 1 persona su 10 (con le consuete fluttuazioni tra geografie, che arrivano a più del 18% in 6 paesi).

La ownership di questo tipo di valute vede la popolazione maschile in netto vantaggio per adozione ed utilizzo, e la fascia demografica sopra i 55 particolarmente restia ad entrare in questo mondo.

contenuti digitali

Confermiamo quanto già riscontrato l’anno scorso, vale a dire la propensione delle persone a pagare per l’accesso a contenuti digitali.

Oltre 7 persone su 10, infatti, dichiarano di pagare per questo tipo di servizio ogni mese, una cifra che sale a 8 su 10 tra i Millennials. Forti soprattutto le piattaforme di streaming di contenuti audio e video (Spotify, Netflix e compagnia), che hanno contribuito a una spesa totale di quasi 300 miliardi di dollari nel 2021.

Nonostante la popolarità dei servizi di streaming musicale e video, sono i videogiochi a farla da padrone per valore economico, considerato che più della metà della spesa globale è finita proprio in questo verticale.

cosa possiamo aspettarci in questo 2022

Si spera naturalmente in un allentamento della crisi, ma per quello c’è poco che possiamo fare noi direttamente. Ci concentriamo quindi su quello che conosciamo meglio, vale a dire il nostro mondo digital e social.

In particolare:

  1. Dovremmo superare quota 5 miliardi di utenti internet nel prossimo quarter, o comunque nella prima metà dell’anno. Stay tuned quindi per i prossimi Statshot reports.
  2. Decetralised Finance (DeFi) e turbolenze annesse e connesse. Le cryptovalute continueranno a oscillare come ci hanno ormai abituato a fare, e via via che queste tecnologie prendono piede possiamo ipotizzare un aumento dell’attenzione da parte degli organismi “tradizionali” di regolamentazione. Possibili quindi interventi più stringenti da parte di vari governi, e tassazioni di qualche tipo.
  3. In parallelo, è possibile (ed auspicabile) cresca la consapevolezza del fatto che se da un lato la tecnologia che c’è dietro “is here to stay” dall’altro gli NFT sono, in essenza, certificati di ownership di prodotti digitali, ed è quindi la bontà dei prodotti stessi a determinarne il valore reale in prospettiva. La speranza è che la conversazione si concentri verso il valore aggiunto che queste tecnologie e queste dinamiche possono portare ai creator nel breve e lungo periodo, lasciandosi alle spalle gli aspetti meramente speculativi.
  4. Digitally distributed culture. Il successo di Serie come Squid Game, La Casa de Papel o Lupin potrebbe essere un segnale di una nuova fase per quanto riguarda la distribuzione di contenuti locali capaci di avere successo globale, anche grazie al passaparola aiutato dal confronto degli utenti sulle piattaforme social.
  5. Continuerà il processo di convergenza delle attività digitali verso un “il meglio di”, con elementi tipici dei social, del Live Commerce, dell’entertainment, dello shopping online, dell’immersività sempre più facilitata da connessioni mobili sempre più veloci ed affidabili. Chi potrebbe beneficiarne? Forse l’industria musicale, con contenuti AR ben oltre il video tradizionale.

Questo e molto molto altro all’interno del report completo.

A prestissimo per l’aggiornamento specifico sull’Italia.

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