Con la coda dell’occhio insegui la lancetta dei secondi. Un rivolo di sudore scivola lentamente lungo la tua fronte imperlata: l’aria condizionata non basta più, la tensione è altissima, lo scalpitio generale ne è la prova. Il tuo mondo, invece, sembra muoversi al rallentatore. Tic, tac.

Le lancette si muovono con lo stesso incessante e atavico ritmo della rotazione terrestre, al punto tale di spingerti a interrogarti su quale delle due forze gravitazionali spinga ormai l’altra. In una mano stringi la maniglia di una valigia straripante, nell’altra le tue ultime vacillanti forze. Ma tieni duro, stringi la presa.

Poi, finalmente, avviene il miracolo. Il cuore vola oltre l’ostacolo. La lancetta torna al punto d’origine ed è finita. Finita, ladies and gentlemen. Grandi pacche sulle spalle. Un sorriso ebete ti si dipinge in faccia, un sorriso capace di dire solo una cosa. Ferie estive. Tutti in piedi, facciamoci un applauso. Ce lo siamo meritati.

Ma è ora, proprio ora che ognuno di noi corre spensierato verso tutti i luoghi, tutti i mari, tutti i laghi, il momento di fare un’importante raccomandazione.

Se avete seguito gli ottimi suggerimenti del precedente TGWAS e vi state ad esempio dirigendo in un’amena località balneare, che goda di un paesaggio incontaminato oppure sia l’emblema dell’alta stagione, prendetevi cura della flora e della fauna che vi circondano. Glielo dovete. Potete farlo direttamente dal vostro smartphone.

Come? Vi diamo qualche spunto, seguiteci.

 

1. EuroTurtles

Un’app attiva non solo in Italia, ma anche in Croazia, Slovenia, Grecia, Cipro e Malta: sviluppata all’interno del progetto europeo Life Euroturtles per la tutela delle tartarughe, permette a chiunque di segnalare la presenza di esemplari in difficoltà oppure feriti, scattando una foto e mandandola, insieme alla geolocalizzazione, al centro di riferimento del WWF e a un database gestito dal museo di Zagabria.

 

2. E-Delphis

Stessa attenzione rivolta anche ai simpatici amici delfini, grazie alla progettazione e allo sviluppo di Battibaleno, associazione che protegge i cetacei presenti tra Italia e Francia. In pochi step, permette di inviare informazioni su eventuali esemplari avvistati, sullo stato del mare e tanto altro ancora. Nell’app si trova anche un manuale di riconoscimento di speciale di regole di comportamento da osservare in caso di incontro ravvicinato con questi splendidi animali.

 

3. Marenoplastic

Quest’estate, la città di Rapallo sceglie di prendere in mano la situazione dell’inquinamento balneare e lo fa con un’app pensata per cittadini e turisti. Tutti possono infatti segnalare eventuali zone inquinate, richiedendo l’intervento del comune e degli operatori ecologici.

 

4. Occhio al mare

Disponibile sia per iOS che per Android, sviluppata dalla Lega Italiana Vela e dalla Lega Vela Servizi, quest’app permette il riconoscimento di numerosissime specie marine, ma anche e soprattutto dei rifiuti che purtroppo popolano il nostro mare. Con il contributo degli user, l’app raccoglie informazioni e crea un database, elaborato dalla divisione Marevivo e poi consegnato ad organismi nazionali e internazionali che si battono per l’ecologia.

 

5. Arpav Balneazione

Volete conoscere lo stato di balneabilità delle coste venete, del lago di Garda e dintorni? Questa è l’app che fa per voi. Nata dalla collaborazione tra Arpav (l’agenzia regionale per la prevenzione e la protezione ambientale del Veneto) e la Guardia Costiera, vi permetterà di selezionare la vostra località di interesse e avere un immediato riscontro, grazie all’uso delle bandierine colorate attribuite ad ogni punto di rilevamento.

 

6. MeteoHeroes

Per i più piccoli, c’è anche il gioco app da spiaggia che insegna a rispettare l’ambiente, creato dal centro Epson. I protagonisti del gioco sono sei bambini supereroi alla scoperta dell’ambiente, in un’avventura capace di educare e sensibilizzare su temi complicati come la sostenibilità ambientale (e lasciare i genitori prendere il sole per circa qualche minuto).

 

7. VeroCosto

Il marchio di informazione al consumatore e ora produttore di bikini riciclati Emersum, in collaborazione con Legambiente, ha creato un’app capace di calcolare il costo ambientale dei costumi che sfoggiamo: basta inserire i dati delle etichette che troviamo nel nostro bikini (modello, composizione e Paese di produzione) e voilà. Scopriamo che è fatto di 5 litri di acqua e 0,25 kg di anidride carbonica per un bikini. Chi se lo immaginava?

 

Ma non solo, oltre a queste app ne esistono centinaia di altre, ancora più specifiche su località e interessi. Non dovete fare altro che cercarle.

Ora andate e rendete la vostra vacanza ancora più green.
Buon viaggio a noi.