Rieccoci con il consueto appuntamento dedicato alle news più rilevanti della settimana sulle piattaforme social. Parleremo di YouTube, che come Snapchat punta sui creator, per poi andare a scoprire come Facebook si sta evolvendo a supporto delle community e degli inserzionisti. E per finire, vi racconteremo i nuovi servizi offerti da LinkedIn per ampliare il proprio business.

Snapchat punta sui creator e sull'AR

Dopo la notizia riportata nello scorso Mercoledì Social, relativa agli ads skippabili di oltre 6 sec, torniamo a palare di Snapchat.

Snapchat punta sui creator lanciando una competizione che mira a far crescere la tecnologia AR implementata nelle proprie lenti. Una competizione che risulta abbastanza sfidante e che mette in palio $ 750K.

Per Snapchat è fondamentale a restare al passo con la concorrenza attraverso l'innovazione, evitando di cullarsi sui filtri che l'hanno resa famosa: l'hot dog danzante, le orecchie di cane e il vomito arcobaleno o i più recenti Baby Lenses o Gender-Swap non bastano più.

La creatività e le idee generate dai creator, ormai, risultano importanti e sono un'opportunità che sia Snapchat che YouTube stanno cercando di far crescere all'interno delle proprie piattaforme.

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Creator, non è facile riuscire ad esserlo

Cresce l'interesse mostrato dalla community di YouTube. Infatti, come emerge dall’ultima lettera mandata da CEO di YouTube Susan Wojcicki, i creator con un milione o più di iscritti sono cresciuti del 65% rispetto allo scorso anno.

Creare contenuti non è un’impresa semplice, oggigiorno non basta più avere un’abilità naturale: bisogna investirci del tempo, risultando rilevanti per la propria community.

Spesso le community ripagano. Infatti, anche la collaborazione con i brand sta diventando sempre più importante (come abbiamo visto nell’ultimo Think Forward, che trovate qui). Le collaborazioni danno un valore aggiunto ai brand, dando vita spesso a contenuti decisamente originali. 

Credits: YouTube

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Facebook: l'importanza di creare un ambiente sicuro

Grandi novità anche da Facebook in favore della propria community. Oltre alla possibilità di avere anche in Italia l'applicazione in modalità "Dark", ha recentemente rilasciato un comunicato all'interno del proprio blog in merito alle azioni fatte per creare un ambiente più sicuro sia per le persone che per gli inserzionisti.

Il comunicato spiega l'impegno preso per riuscire a mantenere un ecosistema caratterizzato da contenuti di qualità, attraverso gli investimenti fatti sia sulle persone, che sulla tecnologia. In base a quanto riportato, 35.000 persone controllano che i contenuti siano idonei e sicuri, e si occupano di rimuovere gli account falsi. Sarà inoltre possibile vedere i risultati di questi controlli grazie al report community standards enforcement.

Elemento chiave è anche la collaborazione con l'industria attraverso l'organizzazione di corsi, reclutando competenze specifiche, oltre che continuando a investire in tecnologia.

Credits: Facebook

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Facebook vuole sapere il nostro punto di vista

Facebook ha deciso di chiedere direttamente alle persone come migliorare i propri prodotti attraverso una nuova app: Facebook Viewpoint.

Il primo programma sarà un'indagine sul "benessere", o meglio su come Facebook può influire positivamente sul benessere delle persone.

Il servizio verrà intanto lanciato negli Stati Uniti per poi approdare negli altri paesi con una fase di roll-out.



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Nuove possibilità per le aziende, by LinkedIn

Dopo il roll-out negli Stati Uniti, da pochi giorni è disponibile anche in Italia la funzione Open for Business: questa nuova funzione da la possibilità ai liberi professionisti di aggiungere al proprio profilo i servizi offerti.

Le aziende potranno così effettuare sulla piattaforma una ricerca dei servizi di cui hanno bisogno e mettersi in contatto con i fornitori. Una funzione che punta a mettere in contatto principalmente le piccole imprese e i liberi professionisti, ponendosi come facilitatore.



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Per questo mercoledì è tutto, alla prossima settimana!