Anche questa settimana torniamo a parlare di inclusivity con nuove attività per il Pride Month e nuove azioni in supporto al movimento #BlackLivesMatters.

Le piattaforme online continuano a testare nuove feature: da Facebook Gaming che lancia le Live Ads, Twitter che introduce i tweet vocali, a Spotify con le sue In-App Offers per i Podcast. 

Social Media e Inclusivity

Abbiamo già parlato nel mercoledì social della scorsa settimana delle novità che Instagram e Facebook hanno introdotto, per celebrare il Pride Month. Questa settimana è il turno di TikTok, che raggiunge le altre piattaforme nella celebrazione della comunità LGBTQ+.

Quello che da sempre rende TikTok una piattaforma speciale, è che dà modo ai creators non solo di ispirare la community con la loro creatività, ma anche di esprimere loro stessi e la loro unicità. Lanciando l’hashtag #MyPride la piattaforma celebrerà la comunità di creators LGBTQ+, rendendoli portavoce e conduttori di speciali LIVE streaming con ospiti d’eccezione, in partnership con FLAUNT.

social media inclusivity pride month
Fonte: TikTok

Oltre a questo, saranno disponibili una serie di nuovissimi filtri e tool creativi con i quali personalizzare i propri contenuti. 

Infine, la piattaforma sta donando 3 milioni di dollari alle organizzazioni LGBTQ+ che forniscono risorse, supporto e protezione a questa comunità.

Le novità in tema di inclusività non si limitano al Pride. Infatti, a partire dalla settimana scorsa, una serie di organizzazioni per i diritti civili si sono unite per lanciare una campagna che invita i principali inserzionisti a mettere in pausa la pubblicazione di pubblicità su Facebook. 

social media inclusivity black lives
Fonte: Twitter

Questo per contestare la posizione dell’azienda in termini di giustizia, uguaglianza e solidarietà, amplificata dal movimento #BlackLivesMatters, e in particolare dalla mancata azione di Facebook contro il post di Donald Trump.

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Per tutta risposta, Facebook ha elencato sul proprio sito una lista completa di azioni che l’azienda sta intraprendendo a difesa del movimento #BlackLivesMatters e a supporto della diversità. Tra queste si leggono anche donazioni monetarie a piccole aziende appartenenti alle comunità discriminate.

Inoltre, Facebook sta creando un nuovo spazio all’interno dell’app chiamato Lift Black Voices, in cui mettere in evidenza storie e risorse educative, che permetta anche alle persone di avviare raccolte fondi a supporto della cause di giustizia razziale. 

lift black voices facebook social media inclusivity
Fonte: Facebook

In aggiunta a tutto questo, dalla settimana scorsa, gli utenti di Facebook negli Stati Uniti hanno la possibilità di "disattivare" tutta la pubblicità politica sulla piattaforma.

Nonostante l’azienda abbia deciso, quindi, di non controllare o moderare in alcun modo gli annunci politici, la nuova funzionalità offrirà agli utenti un maggiore controllo su ciò che vedono.

Facebook Gaming lancia le nuove Live Ads.

Facebook Gaming ha annunciato che sta testando nuovi modi per consentire ai creators in piattaforma di monetizzare sui propri contenuti. 

Come prima cosa, i gamer appartenenti al programma Level Up che avranno raggiunto 250 spettatori settimanali, saranno in grado di accedere agli abbonamenti dei fan, una funzione che consente ai fan di impegnare una donazione mensile ai loro creatori preferiti in cambio di determinati vantaggi.

live ads facebook
Fonte: adweek

Inoltre il social network darà la possibilità ai creators di accedere alle Live Ads, in modo che mentre il creator trasmetterà in streaming, lo spettatore potrà vedere annunci sia prima sia durante la Live Stream. 
Infine Facebook sta lavorando a un formato di annunci aggiuntivo chiamato Live Breaks che consentirà ai creators di attivare un annuncio in mezzo allo stream di contenuto.

Facebook testa Forecast, l’app per predire il futuro.

Il gruppo di ricerca di facebook sta lanciando oggi Forecast, un progetto volto a costruire un’intera comunità attorno al tema delle previsioni. L’app iOS consentirà agli utenti di porre domande e far previsioni su ciò che potrebbe accadere nel mondo in futuro. 

forecast app facebook
Fonte: techcrunch

Ad oggi solo un gruppo ristretto di utenti dagli Stati Uniti e dal Canada potrà avere accesso alle funzionalità dell’app, mentre quest’ultima viene testata, ma le conversazioni e le previsioni che verranno fatte saranno pubbliche e accessibili a tutti. 

Tuttavia in un momento come questo, in cui le piattaforme social sono spesso additate con la colpa di diffondere fake news e disinformazione, questa nuova suscita dubbi e preoccupazioni, considerando il fatto che il tema maggiormente trattato sarà appunto il COVID-19 e il suo sviluppo.

Le stories di LinkedIn arrivano in Australia

Dopo il lancio delle LinkedIn Stories in Brasile, Olanda e negli Emirati Arabi, la piattaforma espande la nuova feature anche in Australia.

Le LinkedIn Stories funzionano esattamente come quelle di Facebook e Instagram: interfaccia simile e vari adesivi e strumenti disponibili per decorare il contenuto. 

linkedin stories
Fonte: socialmediatoday

Nonostante le LinkedIn Stories abbiano già ricevuto non poche critiche da parte di molti utenti che non credono siano uno strumento adatto al tipo di piattaforma, dati più ampi dimostrano che le Stories sono il modo in cui la prossima generazione di utenti sta comunicando, preferite sempre più al tradizionale feed. Con questi presupposti, l’evoluzione della piattaforma sembra un modo logico per massimizzare il coinvolgimento e l’interazione tra gli utenti.

Da oggi puoi far sentire la tua voce su Twitter. Letteralmente.

Dopo aver dato la possibilità agli utenti, nel corso degli anni, di personalizzare con foto, immagini e gif le proprie conversazioni, Twitter sta testando una nuova funzione che aggiungerà un tocco più umano ad ogni Tweet: la voce.

tweet voices
Fonte: blog.twitter

Ogni tweet vocale potrà “catturare” 140 secondi di audio. Tuttavia, se alla fine della registrazione, non si avrà terminato di parlare, la piattaforma creerà altri audio che si aggiungeranno automaticamente alla conversazione.

Questa funzione sarà inizialmente disponibile solo per un numero limitato di persone che usano Twitter su iOS, ma dalle prossime settimane tutti dovrebbero essere in grado di twittare usando la loro voce.

Instagram testa gli Shopping Tags nei post.

Instagram continua a porre sempre più attenzione all’eCommerce, testando nuovi strumenti per lo shopping in feed. Tra questi gli Shopping TagsInfatti, alcuni profili Instagram ora hanno la possibilità di aggiungere tag di prodotto nelle descrizioni dei post che, quando cliccati, portano l’utente direttamente a una pagina di prodotti acquistabili.

In aggiunta alla feature dell’in-shop già presente in piattaforma, gli Shopping Tags saranno un ulteriore modo per le aziende di inserire i prodotti in feed.

Spotify introduce le In-App Offers per i Podcast. 

Questa settimana Spotify ha annunciato che sta testando una nuova funzione, le In-App Offers. Questa feature permette ai podcast presenti in piattaforma di incorporare nelle pagine degli episodi i link degli sponsor che offrono codici promozionali. 

In questo modo, gli utenti non dovranno più ricordarsi i codici promozionali delle ads in piattaforma, ma avranno un link diretto per poterne usufruire. 

Infatti, cliccando sul link presente nella pagina del podcast, l’utente verrà reindirizzato direttamente al sito web dell’inserzionista, su cui potrà trovare il codice promozionale di riferimento. 

Il test verrà avviato negli Stati Uniti, all’interno del podcast “The Last Podcast on the left”  e in Germania all’interno del podcast “Herrengedeck”. Gli inserzionisti coinvolti saranno Harry’s e Hello Fresh.

Fonte: theverge

Google lancia la sua nuova app “ispirata” a Pinterest: Keen.

Negli ultimi anni Pinterest si è evoluta, trasformandosi da piattaforma di scambio di idee e ispirazioni, a un vero e proprio motore di ricerca visiva. Crescendo, ha iniziato sempre più a “sottrarre” ricerche a Google che, dal lato suo, ha ripetutamente cercato di aggiungere funzionalità e strumenti simili a Pinterest.

L’ultima novità di Google in questa direzione è l’app Keen. Tramite quest’app ogni utente potrà creare delle raccolte per sé o da condividere.  Mentre Google, attraverso i suoi algoritmi di ricerca, le utilizzerà  per trovare contenuti simili a quelli salvati da offrire all’utente come suggerimento. Un po’ come fa Pinterest. Se siete curiosi, potete scaricare l’app o semplicemente leggere di più qui.

Tuttavia Google non è l’unico a voler aggiungere features che replicano le dinamiche di Pinterest. Anche su Facebook le Collezioni consentono agli utenti di raccogliere gruppi di post, video, inserzioni o annunci e salvarli in un elenco separato. 

Ora l’azienda sta testando nuove opzioni di condivisione delle collezioni create dagli utenti, che permetterebbero a tutti di vedere le liste di inserzioni e darebbero la possibilità all’utente di decidere chi può vedere e commentare la collezione da lui creata.

Fonte: socialmediatoday

Per questo mercoledì è tutto, alla prossima settimana!