Il brief lanciato dal Covid-19 parlava chiaro: quest’anno niente parate e feste per il Pride miei cari. Niente di niente. Inventatevi qualcosa! Così noi, da buoni “animali social” quali siamo, abbiamo pensato bene di tuffarci su Animal Crossing, contagiati dall’entusiasmo dei tanti colleghi che anche a livello global sono letteralmente impazziti per questo videogame.

Aspetta, ho sentito bene? Hai proprio detto “che roba è Animal Crossing”?

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Fonte: Nintendo.

Breve bestiario di Animal Crossing.

Immagina quell’isola deserta dove hai sempre detto che avresti voluto iniziare una nuova vita. Eccoti qui allora! Hai il divertente compito di fondare una colorata cittadina a tua misura, che presto inizierà a popolarsi di adorabili animaletti antropomorfi

Proprio così, dovrai costruire strutture essenziali, luoghi ricreativi, culturali e commerciali. Ma senza fretta, almeno qui la vita scorre tranquilla!

Infatti ti troverai a raccogliere frutta, piantare fiori, andare a pesca e perché no, andare a caccia di preziosi fossili per impreziosire il tuo museo cittadino. Sempre con un ritmo molto rilassato.

E con le materie prime che ti toccherà scovare in giro, potrai realizzare tanti nuovi oggetti, arredare e crearti una tua linea di abbigliamento. Tutto nel mood “take it easy”!

Ma soprattutto, grazie all’aeroporto locale, potrai incontrare tanti nuovi amici, compresi quelli che non hai più potuto vedere causa Covid-19. E qui arriva il bello.

L’isola felice durante il lockdown.

Il titolo è uscito in esclusiva per Nintendo Switch il 20 marzo 2020 in piena pandemia globale. Ed è probabilmente questo contesto ad aver decretato il suo successo. 

Con quasi 12 milioni di copie vendute nei primissimi giorni di lancio, Animal Crossing New Horizons ha tenuto compagnia ai giocatori, regalando loro una parvenza di normalità, grazie a quella lentezza a cui il mondo non era forse più abituato.

La normalità è quindi incredibilmente quello che ha reso questo gioco così speciale e non stupisce il fatto che tantissimi amici, nell’era del social distancing, si siano ritrovati virtualmente nelle isole felici del videogame.

Animal Crossing si è così trasformato in un nuovo luogo di aggregazione, seppur virtuale, dove incontrarsi e chiacchierare. Per sentirsi meno soli e non pensare a tutto quello che stava succedendo nel mondo. Un incredibile anestetico.

Avvistati dei simpatici predoni: ecco i brand.

Come era lecito aspettarsi, ad ”andare a pesca” sono stati anche diversi brand, che hanno subito intravisto in Animal Crossing un nuovo curioso media da esplorare.

Alcune griffe come Maison Valentino e Marc Jacobs hanno realizzato versioni digitali dei loro capi di alta moda, aprendo un nuovo capitolo del fashion gaming, già costellato da casi illustri come Gucci e Tennis Clash oppure Uniqlo e Pokémon Go.

Da tenere d’occhio anche il progetto editoriale annunciato da GQ Italia, che intende portare la sua estetica nella GQ Island per condividere con nuovi modi le passioni maschili.

Animal Crossing va di moda anche in ambito food, con KFC che apre un ristorante virtuale nella sua isola con tanto di colonnello Sanders felice di condividere un bel codice da riscattare in un vero ristorante.

Da parte dei brand si tratta dei primi coraggiosi tentativi di approcciare creativamente un nuovo media, che al momento Nintendo non sta monetizzando, unendosi organicamente alla community. E con il rischio di essere facilmente trollati dai giocatori in caso di attività decontestualizzate dallo spirito del gioco.

Un Pride su Animal Crossing? Per noi è sì!

Il Rainbow Garden di We Are Social Milano

La grande community LGBTQ+ di Animal Crossing ci ha definitivamente convinto ad unirci al #GlobalPrideCrossing: un evento promosso dal Global Pride 2020 che promuove quel meraviglioso senso di inclusione delle isole del videogame, sempre aperte ad accogliere persone di qualsiasi genere, orientamento sessuale, razza o etnia. Esattamente come in We Are Social.

Il Covid avrà quindi anche annullato le parate di tutto il mondo, ma non ha di certo smorzato la nostra voglia di celebrare attivamente l’orgoglio LGBTQ+.

E proprio mentre i colleghi di We Are Social Singapore ci raccontavano entusiasti il loro Global Pride Crossing, qui in We Are Social Milano tutti i colleghi hanno condiviso dei messaggi speciali di sostegno alla comunità LGBTQ+.

Sono proprio questi bellissimi messaggi che abbiamo piantato come fiori su Animal Crossing colorando la Rainbow Garden della nostra isola e trasformato in bandiere scaricabili da tutti i giocatori. Il resto lasciamo che sia il video a raccontarvelo.

Perché è anche da un fiore piantato su un videogame che tutti possono sentirsi chi sono.

Ps. Il Pride Month ha visto tante iniziative da parte delle piattaforme. Se le avete perse, date uno sguardo ai nostri ultimi articoli (TikTok, Facebook & Instagram).