Un paio di settimane fa, in concomitanza con l'uscita del nostro Report Digital 2020 globale, vi avevamo promesso lo spaccato sull'Italia. Al solito, manteniamo le promesse.

L'Italia si conferma un paese maturo, connesso, social, e con un trend di adozione in crescita per quanto riguarda sia Internet in senso ampio, sia le piattaforme social, sia le nuove tecnologie.

Sono infatti quasi 50 milioni le persone online in Italia su base regolare, e 35 milioni quelle presenti ed attive sui canali social. In entrambi i casi, registriamo un aumento rispetto alla rilevazione del 2019.

Non è solamente la quantità di persone presenti ed attive a crescere, ma anche il tempo che decidiamo di passare online: spendiamo 6 ore connessi ad internet ogni giorno, e 1 ora e 57 minuti sui social, in aumento rispetto al dato rilevato nel 2019, che si era fermato a 1 ora e 51 minuti.

Per quanto riguarda le nuove tecnologie, registriamo un livello di maturità interessante. Cresce infatti di ben 5 punti percentuali rispetto allo scorso anno l'utilizzo di assistenti vocali da mobile o device dedicati (dal 30% al 35%). Un italiano su 12 possiede invece device per la smart home, mentre triplica (dal 5% al 15%) la penetrazione della categoria dei werables, siano essi smartwatch o altri dispositivi per il tracciamento dell'attività fisica o della salute in senso ampio. Più indietro, ma forse meno di quanto si possa pensare, l'adozione di dispositivi per la realtà virtuale, in mano al 3% degli italiani.

Non è di certo una novità che l'utilizzo degli smartphone abbia raggiunto livelli (quasi) di saturazione: ne troviamo conferma nel dato riguardante il 98% degli utenti social che si connette da dispositivi mobili.

Anche qui, al netto dei volumi, è anche interessante un punto di vista più qualitativo: siamo anche più coinvolti, in virtù dell'aumento degli utenti ingaggiati e che contribuiscono attivamente al dialogo, in crescita da 74% a 81%.

Naturalmente non tutto il dialogo che si viene a creare è necessariamente costruttivo, o positivo. In questo senso disinformazione e fake news non salgono alla ribalta oggi, ma troviamo conferma di ampia consapevolezza sul tema: più di una persona su due ha infatti espresso preoccupazione per la tematica delle fake news (52%) e del trattamento dei dati personali (59%) da parte delle piattaforme e delle aziende, e cresce contestualmente l'utilizzo di strumenti di ad-blocking (dal 35% del 2019 al 40%).

Anche se alla prima rilevazione, riscontriamo risultati importanti per quanto riguarda la regolare cancellazione dei cookies (54%) e l’utilizzo di sistemi / app per il tracciamento dello “screen time” sui dispositivi mobili (15%).

Ma quali sono le piattaforme preferite dagli italiani? Nessuno scossone rispetto a quanto riportato l'anno scorso, con YouTube e la famiglia di app di Facebook (WhatsApp, Facebook, Instagram e Messenger, nell'ordine) saldamente nella top 5. Ed è proprio Instagram la piattaforma che registra la crescita più evidente, dal 55% al 64%. In forze anche Pinterest, che vede un salto dal 24% al 29% anche in Italia, in parallelo ad una crescita globale anche in virtù di una serie di migliorie della piattaforma self-service per le sponsorizzazioni e ad alcune iniziative nell'ambito del Social Self Care.

Crescono di un paio di punti percentuali ciascuno anche Snapchat, Twitter, WeChat, Reddit: sono tutte piattaforme molto diverse tra loro ed è interessante notare come la crescita sia diffusa, indicatore di “salute generale” della categoria e non solo di alcune nicchie specifiche.

Impossibile naturalmente non toccare l'argomento TikTok: alla prima rilevazione in Italia vediamo un'adozione già all'11%, che naturalmente è indicatore di una penetrazione ancora più ampia sulla demografica prevalentemente presente sulla piattaforma, quella Gen Z che abbiamo già ampiamente studiato.

Non è solo il desiderio di rimanere connessi con i nostri amici, colleghi, brand preferiti e fonti di ispirazione che ci tiene attaccati ai telefoni, ma anche un'evidentissima ricerca di svago ed intrattenimento. Guardare video online, seguire vlog, l'ascolto di musica, radio online e podcast sono tutte attività che incrociano intrattenimento e desiderio di crescita personale. Conferma di questo desiderio è anche da trovarsi nella top 10 delle categorie di app più utilizzate dagli italiani: 5 categorie delle prime 7 sono infatti ascrivibili alla sfera dei social e dell'intrattenimento.

Tra queste 5 rientrano, diciamo serenamente senza sorpresa, app relative al mondo del gaming. Si tratta ormai di una industry letteralmente impossibile da ignorare: giocano infatti 4 italiani su 5, quasi 2 su 5 possiedono una console (su cui spendono quasi 50 minuti al giorno), e il 5% effettua pagamenti in-app o paga per DLC. Un italiano su 8 segue il live streaming di altri giocatori, e il 5% ha assistito ad un torneo di eSports (anche di questo vi abbiamo già parlato non molto tempo fa).

Segnali positivi anche sul fronte ecommerce: sono aumentati infatti di 1-2 punti percentuali rispetto al 2019 gli indicatori rispetto alle ricerche online pre-acquisto (dall'86% all'87%) e l'acquisto effettivo di prodotti da qualsiasi device (dal 75% al 77%).

Trovate questo, e molto altro, qui.